Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Il primo movimento del concerto per pianoforte e orchestra n. 4, in si minore, di Reinecke

È in opere come questa che si dimostra, senz'ombra di dubbio alcuno, che nel romanticismo musicale chi aveva qualcosa da dire ha già detto tutto, con magistrale eloquenza, in una sola frase, la prima, anzi, nella prima semifrase. E tutto ciò che viene dopo è, pur certo non trascurabile, tuttavia conseguente e pregnante soltanto in quanto richiama quel folgorante inizio.

Romanticismo in Reinecke

Il primo movimento del concerto per flauto e orchestra di Reinecke mostra come il romanticismo non sia uno stato d'animo, ma uno statuto ontologico. In termini d'interpretazione, il tenore corretto, comprensivo di fraseggio e scelta dell'andamento, deve rivelarne la natura né soggettiva, né oggettiva. Né un solista che esprime il sentimento direttamente, né un solista che lo esclude. Il modo giusto di interpretarlo consiste nel coglierne correttamente la concezione, a monte di ogni scelta stilistica. Nello specifico, va restituito il clima epico-mitico, in cui lo scorrere del tempo è l'essenza romantica stessa del brano, sullo sfondo del quale si muovono in modo egualmente romantico il solista e l'accompagnamento dell'orchestra, l'io e il mondo, l'uomo e la natura.