Hanslick
Nel suo libro Il bello musicale, Hanslick volle svincolare la musica dalla sua condizione servile nei confronti delle parole e dell'espressione dei sentimenti. Se si accentua il primo aspetto del suo pensiero, lo si fa rientrare facilmente nel concetto di musica assoluta, nel senso romantico del termine, ossia la musica strumentale, che è infinita, in quanto desemantizzata e indefinita. Se si accentua il secondo aspetto, lo si ritiene facilmente antiromantico in quanto sostenitore di una musica che non esprime sentimenti. La questione è annosa, anche perché sia la musica di Wagner (dalla quale viene preso il termine di "musica assoluta"), sia la musica degli autori dei cosiddetti poemi sinfonici, può essere ascoltata in modo desemantizzato e per sé, come se fosse musica strumentale, indifferenti alle parole o al programma sottostante (che è fonte di ispirazione per il compositore, non per il pubblico).